{"id":13,"nome":"Cammino di Santa Giulia","nome_eng":"Cammino di Santa Giulia","url":"cammino-di-santa-giulia","ordine":12,"colore":"#b8005d","short_desc":"Il Cammino di Santa Giulia è un percorso evocativo della traslazione del corpo di Santa Giulia. Si sviluppa in Toscana, Emilia Romagna e Lombardia, da Livorno (di cui la santa è patrona) a Brescia (dove sono conservate le reliquie) attraverso l’Appennino e la Pianura Padana. Il cammino ha una forte valenza storico-artistica, naturalistica, religiosa: mette in collegamento pievi, chiese e cappelle dedicate alla santa, alcune delle quali ne conservano anche reliquie.","short_desc_eng":"The Cammino di Santa Giulia is an evocative path of the translation of the body of Santa Giulia. It develops in Tuscany, Emilia Romagna and Lombardy, from Livorno (of which the saint is the patron saint) to Brescia (where the relics are kept) across the Apennines and the Po Valley. The path has a strong historical-artistic, naturalistic, religious value: the way connects churches and chapels dedicated to the saint, some of which also preserve relics.","header_img":"santa-giulia1580684854456.jpg","header_img_alt":"Monastero Santa Giulia BS © geometrie fluide","header_img_alt_eng":"Monastery Santa Giulia BS © geometrie fluide","descrizione":"

Il Cammino di S. Giulia è un itinerario evocativo di un evento storico, tracciato attraverso il collegamento delle chiese e delle Pievi dedicate alla devozione a Santa Giulia, con una sentieristica di tipo escursionistico e naturalistico.

 

La traslazione del corpo della Santa, nel 762 d.C. è la prima informazione storicamente verificabile, ma il testo agiografico che racconta il martirio, composto probabilmente nel VII secolo, racconta che Giulia è nativa di Cartagine e viene venduta come schiava quando la città viene conquistata. Il suo padrone, Eusebio, nel compiere un viaggio verso la Gallia, costeggiando Capo Corso vede dei pagani che compiono un sacrificio agli dei e sbarca con tutti i marinai per partecipare al banchetto. Giulia, che si rifiuta di sacrificare agli dei, viene prima torturata, poi crocefissa. Gli angeli, che hanno assistito alla morte della santa, la annunciano ai monaci che vivono nell’isola della Gorgona. Questi si precipitano su una nave, depongono dalla croce il corpo della martire e lo portano nella loro isola, dove viene sepolta il 22 maggio, giorno in cui ancora oggi viene festeggiata la santa.

 

Desiderio e Ansa, nel 762 d.C., traslano il corpo di Giulia dalla Gorgona a Brescia, nel monastero femminile da poco fondato, la cui badessa è Anselperga, figlia di Desiderio e Ansa.  

 

Le fonti agiografiche danno valore al ruolo della regina Ansa: la traslazione di Santa Giulia si differenzia dalle altre, non solo perché il protagonista è un personaggio femminile, ma anche per la modalità: la regina praecepit, diede ordine, senza altre giustificazioni.

Anche se i documenti storici e agiografici attestano l’arrivo delle reliquie a Brescia, sul territorio non è rimasta alcuna traccia tangibile del passaggio della traslazione longobarda.

 

Una traccia però potrebbe venire da alcune antiche Pievi intitolate alla Santa: infatti, anche se non è dimostrabile sotto il profilo storico che le chiese siano sorte in forza di questo avvenimento, rimangono pur sempre una testimonianza della diffusione del culto di Santa Giulia, avvenuta per lo meno dalla prima età longobarda, come testimoniato dalla chiesa di Santa Giulia a Lucca, nei cui pressi è stata rinvenuta una ricca sepoltura longobarda, datata entro la metà del VII sec.

 

Su questi fondamenti si basa il progetto de Il Cammino di Santa Giulia, un itinerario evocativo di un fatto storico, che si può ben definire percorso spirituale, infatti è caratterizzato dal passaggio in tutte le località (chiese e pievi) intitolate alla Santa; in alcune di queste (Livorno, Monchio MO, Brescia e Speluncatu in Corsica) sono presenti le reliquie della santa.  

 

Il cammino si sviluppa in Lombardia su otto tappe in direzione nord-ovest, per circa 155 km, con un dislivello di circa 230 m.  

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The Cammino di Santa Giulia is an evocative itinerary of a historical event, traced through the connection of the churches and parish churches dedicated to the devotion to Santa Giulia, with a hiking and nature trail.

 

The translation of the body of the Saint, in 762 A.D., is the first historically verifiable information, but the hagiographic text that tells of her martyrdom, probably composed in the 7th century, tells that Giulia was born in Carthage and was sold as a slave when the city was conquered. Her master, Eusebius, on a journey to Gaul, skirting Cap Corse, sees pagans making a sacrifice to the gods and disembarks with all the sailors to take part in the banquet. Giulia, who refuses to sacrifice to the gods, is first tortured, then crucified. The angels, who witnessed the saint's death, announce her to the monks living on the island of Gorgona. The monks rush to a ship, lay the martyr's body from the cross and take it to their island, where she is buried on May 22, the day on which the saint is still celebrated today. 

 

Desiderio and Ansa, in 762 A.D., transfer Giulia's body from Gorgona to Brescia, in the newly founded women's monastery, whose abbess is Anselperga, daughter of Desiderio and Ansa. 

 

The hagiographic sources give value to the role of Queen Ansa: the translation of Santa Giulia differs from the others, not only because the protagonist is a female character, but also for the way: Queen praecepit, gave order, without any other justification.

Even if historical and hagiographic documents attest the arrival of the relics in Brescia, no tangible trace of the passage of the Longobard translation has remained in the territory.

 

A trace, however, could come from some ancient churches dedicated to the Saint: in fact, even if it is not historically demonstrable that the churches were built as a result of this event, there is still evidence of the spread of the cult of Santa Giulia, which occurred at least since the early Lombard age, as evidenced by the church of Santa Giulia in Lucca, near which was found a rich Lombard burial, dated by the middle of the seventh century. 

 

On these foundations the project of Il Cammino di Santa Giulia is based, an itinerary evocative of a historical fact, which can be well defined as a spiritual journey, in fact it is characterized by the passage in all the localities (churches and parishes) named after the Saint; in some of these (Livorno, Monchio MO, Brescia and Speluncatu in Corsica) there are the relics of the saint. 

 

The path develops in Lombardy on eight stages in a north-west direction, for about 155 km, with a difference in height of about 230 m. 

","descrizione_img":"viaggio-di-Santa-Giulia1580769459823.jpg","descrizione_img_alt":"Il viaggio di Santa Giulia © Associazione Il Cammino di Santa Giulia","descrizione_img_alt_eng":"The journey of Santa Giulia © Associazione Il Cammino di Santa Giulia","has_credenziali":0,"credenziali":"","credenziali_eng":"","credenziali_img":"","credenziali_img_alt":"","credenziali_img_alt_eng":"","tracciato":"

Un giorno ideale per avviarsi lungo il cammino è il 22 maggio quando a Livorno si celebra la ricorrenza di S. Giulia con una solenne processione a cui partecipano diverse confraternite religiose, dalla cattedrale fino al porto mediceo, dove avviene il saluto e la benedizione delle imbarcazioni.

Questo perché il Cammino inizia proprio a Livorno per arrivare a Brescia al Villaggio Prealpino, lungo circa 470 chilometri di strade, sentieri, strade campestri, argini...

 

Per limitarsi al tratto lombardo, il cammino entra in Lombardia al ponte sul Po di Boretto e procede in direzione nord-ovest, dapprima nella parte orientale del Cremonese, poi, attraversato l’Oglio a Piadena, nella Bassa pianura bresciana fra i fiumi Mella e Chiese.  

 

La prima tappa ha inizio a Guastalla, città dei Gonzaga, per raggiungere l’argine del Po e risalirlo controcorrente fino a Boretto. Il ponte della SP111 ci porta a Viadana, centro agricolo della bassa mantovana. Sempre seguendo il Po si raggiunge Cicognara.  

 

La seconda tappa punta verso nord, nella campagna coltivata, tra rogge e canali. Sosta a Sabbioneta, città UNESCO, e ripresa del cammino sino a Rivarolo Mantovano.  

 

La terza tappa raggiunge l’Oglio, poco dopo Calvatone, per inoltrarsi nel Parco Oglio Sud, verso Canneto sull’Oglio.  

 

Da Canneto un lungo percorso in pianura permette di apprezzare il paesaggio naturale, sempre diverso a seconda delle stagioni. Solitarie cascine presidiano il territorio; il primo paese sul cammino è Ostiano, comune cremonese in terra bresciana tra Oglio e Mella, a cui segue Pralboino, fine tappa.  

 

La quinta tappa vede protagonista il Mella e le campagne che lo accompagnano, fino a Cigole e Pavone del Mella. Fine tappa a Leno, città longobarda e sede di una abbazia fondata da Desiderio, il re longobardo strettamente legato a Santa Giulia.  

 

Il tracciato continua da Leno verso Cascina Mirabella e Offlaga, per ritrovare il Mella e arrivare a Corticelle di Pieve.  

 

Siamo ormai vicino a Brescia, ma il cammino regala ancora campagna e le colline di Capriano del Colle, prima di addentrarsi nella periferia di Brescia, sino al centro e al Monastero di san Salvatore.    

 

Ultima tappa, il Villaggio Prealpino: è un quartiere di edilizia popolare alla periferia nord di Brescia, sulla direttrice della Val Trompia, realizzato su un piano urbanistico dal 1959 al 1974. La chiesa di Santa Giulia, consacrata nel 1961, conserva le ossa della Santa.  

 

Il cammino, di 155 km divisi in otto tappe, propone una varietà di paesaggi e borghi, cittadine e paesi ricchi di storia, di cultura, di arte, di luoghi simbolo della religiosità. 

Si cammina su strade provinciali e comunali asfaltate, strade campestri e arginali. È necessaria prudenza nell’attraversamento dei ponti sul Po e sull’Oglio e nei tratti stradali nell’area urbana di Brescia. 

Non c’è segnaletica.  

L’associazione “Il Cammino di S. Giulia” assiste i pellegrini in viaggio, attraverso una rete di volontari. Inoltre, per chi lo desidera, esiste la possibilità di accompagnare i viandanti con Guide Ambientali Escursionistiche autorizzate.

 

 

 

 

\"interscambio\"

 

Sabbioneta è una località di interscambio tra il Cammino di Santa Giulia e  la Via Postumia.

 

 

\"vicino\"

 

Ostiano è fine tappa del Sentiero Verde dell'Oglio ed é una località vicina a Canneto sull'Oglio, tappa del Cammino di Santa Giulia. 

","tracciato_eng":"

An ideal day to set out on the road is May 22 when in Livorno the feast of St. Giulia is celebrated with a solemn procession in which various religious brotherhoods take part, from the cathedral to the Medici port, where the greeting and blessing of the boats takes place. This is because the Way begins in Livorno to arrive in Brescia at the Prealpine Village, along about 470 kilometers of roads, paths, country roads, embankments...

 

To limit itself to the Lombard stretch, the route enters Lombardy at the bridge over the Po di Boretto and proceeds in a north-westerly direction, first in the eastern part of Cremonese, then crossing the Oglio at Piadena, in the lower Brescia plain between the rivers Mella and Chiese. 

 

The first stage begins in Guastalla, city of the Gonzaga family, to reach the embankment of the Po and climb upstream to Boretto. The SP111 bridge takes us to Viadana, the agricultural centre of the lower Mantua area. Still following the Po you reach Cicognara.

 

The second stage heads north, in the cultivated countryside, among irrigation ditches and canals. Stop in Sabbioneta, a UNESCO town, and continue on to Rivarolo Mantovano

 

The third stage reaches the Oglio, shortly after Calvatone, to enter the Parco Oglio Sud, towards Canneto sull'Oglio

 

From Canneto a long route in the plain allows to appreciate the natural landscape, always different according to the seasons. Solitary farmsteads garrison the territory; the first village on the way is Ostiano, a Cremonese municipality in the Brescia area between Oglio and Mella, followed by Pralboino, the end of the stage. 

 

The fifth stage sees the Mella and the surrounding countryside as far as Cigole and Pavone del Mella. End of the stage in Leno, a Longobard city and seat of an abbey founded by Desiderio, the Longobard king closely linked to Santa Giulia. 

 

The route continues from Leno towards Cascina Mirabella and Offlaga, to find the Mella and arrive at Corticelle di Pieve.  


We are now close to Brescia, but the route still leads through the countryside and the hills of Capriano del Colle, before entering the outskirts of Brescia, to the centre and the Monastery of San Salvatore. 

  

The last stop, the Prealpine Village: it is a social housing district on the northern outskirts of Brescia, on the route of Val Trompia, built on an urban plan from 1959 to 1974. The church of Santa Giulia, consecrated in 1961, preserves the bones of the Saint. 

 

The path, 155 km long and divided into eight stages, offers a variety of landscapes and villages, towns rich in history, culture, art and symbolic places of religiousness. You walk on provincial and municipal paved roads, country roads and embankments. It is necessary to be careful when crossing the bridges over the Po and the Oglio and in the road sections in the urban area of Brescia. 

There are no signs. 

The association \"Il Cammino di S. Giulia\" assists pilgrims on their journey, through a network of volunteers. In addition, for those who wish, there is the possibility to accompany the wayfarers with authorized Environmental Hiking Guides.

 

 

 

 

\"interscambio\"

 

Sabbioneta is an interchange point between the Cammino di Santa Giulia and the Via Postumia.

 

 

\"vicino\"

 

 

Ostiano is the end of the Sentiero Verde dell'Oglio (Green Trail of the Oglio) and is a locality near Canneto sull'Oglio, a stage of the Cammino di Santa Giulia.

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Se non sapete come si possono usare o che cosa sono le tracce .gpx, potete leggere questo testo sul sito di Bike Italia. 

 

oppure questo testo sul sito Camminando.

 

Sul sito dell'Associazione sono disponibili mappa e profili altimetrici di ogni tappa. 

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If you don't know how to use them or what .gpx tracks are, you can read this text on the Camminando website. 


On the website of the Association there are maps and elevation profiles of each stage.

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